Sintesi della gara a Spa di Formula 1 2025
Eccoci a Budapest!
CAUSA IMPEGNI DI LAVORO, QUESTO RESOCONTO VERRÁ EFFETTUATO IN FORMA RIDOTTA.
Da Spa a Budapest il filo rosso è rappresentato dalla continuità di forma di McLaren, dal ritmo serrato nel duello tra Piastri e Norris, e dalla sfida a nuove condizioni ambientali e tecniche. Spa ha restituito una prova di forza sotto stress, ma anche calore sportivo grazie al pubblico. Budapest, al contrario, promette una competizione diversa, dove il caldo estivo e l’assetto aerodinamico faranno la differenza.
Rimanendo sul sottile equilibrio tra continuità (il dominio McLaren, la rivalità interna) e novità (circuiti diversissimi, clima opposto), il passaggio tra queste due gare disegna una sinfonia di sfide che si rincorrono lungo il campionato. L’attenzione è alta: dove e in quale forma arriverà la risposta del weekend ungherese?

Infografica Pirelli – Anteprima

FP1
McLaren domina fin da subito nella prima ora del venerdì, con Norris che stabilisce il tempo da battere, seguito a ruota da Piastri e Leclerc. Norris va sotto la barriera del 1:16 con un giro da 1:16.052, un vantaggio notevole sulla concorrenza. Tra i protagonisti, Fernando Alonso è assente. Aston Martin conferma che il sette volte campione del mondo non ha partecipato alla FP1 per un problema muscolare alla schiena, sostituito da Felipe Drugovich .
Un’altra presenza di rilievo è quella di Paul Aron, rookie su Sauber, chiamato a sostituire Nico Hülkenberg; tuttavia, la sua sessione si conclude anzitempo per un guasto tecnico che provoca anche l’attivazione della bandiera gialla virtuale
Lewis Hamilton, autore del primo giro nella sessione, lamenta una sensazione poco reattiva della vettura e chiede aiuto dagli ingegneri per capire dove perde tempo, in particolare nei settori 5, 8 e 9.
La prima sessione in Ungheria conferma il sensazionale stato di forma della McLaren, con Norris e Piastri subito davanti a tutti. Leclerc fa buon viso a cattivo gioco, salvando una buona posizione in sessione sostanzialmente monopolizzata dai campioni di Woking. Hadjar continua a sorprendere con una prestazione solida alla guida della Racing Bulls, mentre Hamilton sembra ancora alla ricerca del feeling giusto con la sua Ferrari.
FP2
Lando Norris ha confermato la superiorità già dimostrata in FP1, firmando il miglior tempo in 1:15.624, seguito dal compagno di squadra Oscar Piastri a 0.291 secondi.
Charles Leclerc si è confermato terzo, mantenendo il podio virtuale anche rispetto alla sessione mattutina
Le due Aston Martin si sono inserite con solidità tra le migliori: Lance Stroll quarto e Fernando Alonso, alla sua prima uscita dopo l’assenza in FP1 per un problema alla schiena, quinto.
Lewis Hamilton, sesto, ha invece accusato un ritardo di oltre sette decimi, segnale di una Ferrari ancora in cerca del set-up ideale.
Max Verstappen ha vissuto una sessione complicata con la Red Bull: problemi di bilanciamento lamentati, incidente con un “towel” volato fuori dal cockpit, e un sorprendente 14° tempo finale .
McLaren ha dominato entrambe le sessioni libere del venerdì, evidenziando una continuità nelle prestazioni che la pone come principale favorita in vista della qualifica e della gara.
La conferma delle prestazioni solide di Ferrari, Aston Martin e il ritorno positivo di Alonso aggiungono ulteriore tensione alla lotta per le posizioni di vertice.
Red Bull, invece, sembra ancora in difficoltà: il distacco accumulato e i problemi di bilanciamento evidenziati da Verstappen e Tsunoda richiedono una pronta reazione del team.
La FP2 ha sancito ancora una volta la supremazia di McLaren, con Norris e Piastri inflessibili anche con le gomme più morbide. Ferrari e Aston Martin sono rimaste nella contesa, mentre la lotta per il vertice sembra protrarsi senza esclusioni di colpi. La domanda che si pone ora è: quali strategie e configurazioni emergeranno in FP3 e qualifica per ribaltare il weekend?
Infografica Pirelli – I numeri del venerdì

FP3
La McLaren ha ribadito il suo dominio anche nella sessione finale del sabato: Oscar Piastri ha centrato il tempo più veloce con 1:14.916, beffando di soli 0.032s il compagno Lando Norris, confermando una superiorità netta rispetto agli avversari.
Charles Leclerc, unico pilota di Ferrari a inserirsi nel trio di testa, si è classificato terzo, distaccato di circa 0.4s da Piastri.
Lewis Hamilton si è piazzato quarto, mentre il giovane Kimi Antonelli ha sorpreso portando la Mercedes in quinta posizione.
Le due Aston Martin, con Fernando Alonso e Lance Stroll, e la Mercedes di George Russell hanno mostrato ritmo costante, piazzandosi nelle zone nobili della classifica (6°–8°), a conferma della solidità dei team di centro-gruppo.
La Red Bull ha vissuto un’altra sessione in ombra: Max Verstappen è stato appena 12° a più di 1.2 secondi da Piastri, mentre Yuki Tsunoda ha chiuso addirittura 19° con quasi 2 secondi di ritardo.
La stretta lotta interna in casa McLaren tra Piastri e Norris non accenna a fermarsi: anche in FP3, i due hanno monopolizzato le posizioni di vertice, confermando una superiorità schiacciante sul resto del gruppo.
Ferrari mostra segnali positivi: Leclerc è stato il miglior “terzo incomodo”, mentre Hamilton ha faticato leggermente di più, in linea con le difficoltà riscontrate nelle qualifiche.
Red Bull rimane in difficoltà con entrambi i piloti lontani dal vertice—un campanello d’allarme a un weekend da qualifiche, dove lo scontro sarà cruciale.
La FP3 ha consolidato la supremazia McLaren e mantenuto vivo il duello fratricida tra Piastri e Norris, con Ferrari come cintura di contenzione. Red Bull invece appare in affanno prima delle qualifiche, mentre Aston Martin e Mercedes restano pronti per inserirsi nella mischia. Il weekend ungherese si orienta verso una fase decisiva: la qualifica diventa il prossimo atto cruciale.
Qualifiche
Le qualifiche hanno disegnato una griglia sorprendente:
Al contrario, Ferrari sembra al collasso mentale attorno a Hamilton, mentre il team fatica ad armonizzare i due piloti.
Ferrari, tramite Leclerc, ha spezzato il dominio McLaren in un momento chiave, guadagnando un vantaggio morale gigantesco.
McLaren resta competitiva, ma questa volta ha dovuto assistere al balzo di Leclerc.
Aston Martin e Mercedes consolidano posizioni da podio potenzialmente raggiungibili.
Charles Leclerc ha firmato una pole position a sorpresa, la prima della stagione per la Ferrari in una gara “standard”, grazie a un giro perfetto in Q3 con condizioni in evoluzione sul tracciato.
Oscar Piastri ha sfiorato la pole, chiudendo a soli 0,026 s dal monegasco, seguito a breve distanza da Lando Norris. Nonostante la superiorità di McLaren mostrata durante le prove libere, Leclerc ha saputo sorprendere nel momento decisivo.
George Russell ha piazzato la Mercedes in quarta posizione, mentre Fernando Alonso e Lance Stroll hanno confermato l’ottimo feeling di Aston Martin con il tracciato, centrando un risultato solido con il 5° e 6° posto.
Lewis Hamilton ha vissuto una qualificazione difficile, eliminato in Q2 e costretto ad accontentarsi dell’11ª o 12ª posizione sulla griglia. A caldo, in un’intervista intensa, si è definito «assolutamente inutile», arrivando persino a suggerire che Ferrari dovrebbe considerare un sostituto—parole che hanno suscitato grande scalpore.
È stato uno dei Q3 più combattuti dell’anno: i primi 10 piloti si sono divisi appena 0,543 secondi, record della stagione per la maggiore compattazione abituale in Formula 1. Inoltre, alcuni tempi sono stati cancellati per track limits, tra cui quelli di Colapinto, Antonelli e Stroll.Ecco un resoconto fluido e coinvolgente della gara del Gran Premio d’Ungheria 2025, che ha chiuso in grande stile la prima metà della stagione:
Gran Premio d’Ungheria 2025 – Un gioiello strategico e di squadra
Dawn del 3 agosto ha regalato emozioni forti all’Hungaroring: Lando Norris trionfa in una sfida mozzafiato contro il compagno di squadra Oscar Piastri. Una vittoria che vale doppio—è il successo numero 200 per la McLaren in Formula 1—e arriva grazie a un audace colpo di genio strategico.
Come si è svolta la gara
La strategia vincente
Norris ha osato il coraggio: una strategia ad un solo pit stop, restando per 39 giri su gomme hard, è risultata vincente. Piastri invece ha optato per una due-stop e ha ricucito un gap iniziale di 12 secondi, avvicinandosi a Norris fino a 0,6 secondi nel traguardo—ma non abbastanza per superarlo.
La lotta tra compagni
Un duello fratricida si accende negli ultimi giri: a due giri dalla fine, Piastri tenta l’assalto all’ultimo respiro su Norris alla curva 1, con un aspirazione rischiosa che quasi sfocia in incidente. Il britannico resiste e mantiene il comando fino al traguardo.
La festa della McLaren
Il podio viene completato da George Russell (Mercedes), a +21.9 s, mentre Charles Leclerc (Ferrari), partito dalla pole, scivola al quarto posto. La sua rimonta è compromessa da una penalità di cinque secondi per guida irregolare e da problemi al telaio.
In quinta piazza, Fernando Alonso regala ad Aston Martin il miglior risultato stagionale. Poco più in là, il giovane Gabriel Bortoleto (Sauber) centra un fantastico sesto posto: è il miglior piazzamento personale e conferma sei gare consecutive a punti per la Sauber.
Crisi e delusioni
Max Verstappen chiude solo nono, segnando ancora una volta l’assenza dal podio. Lewis Hamilton vive invece un weekend da incubo: partenza e arrivo in 12ª posizione, a giro, e un’amara riflessione post-gara parlando del suo rendimento alla Ferrari.
Risultati ufficiali – Top 6
| Pos | Pilota | Team | Gap |
| 1° | Lando Norris | McLaren | — |
| 2° | Oscar Piastri | McLaren | +0.698s |
| 3° | George Russell | Mercedes | +21.916s |
| 4° | Charles Leclerc | Ferrari | +42.560s |
| 5° | Fernando Alonso | Aston Martin | +59.040s |
| 6° | Gabriel Bortoleto | Sauber | +66.169s |
Analisi e impatto sul campionato
- La McLaren compie un’impresa perfetta, rafforzando la sua leadership nel mondiale costruttori e dimostrando ancora una volta di dominare la scena con un’altra doppietta.
- In classifica piloti, Piastri mantiene la vetta con un margine appena ridotto di nove punti su Norris: un brutale promemoria della battaglia interna.
- La lotta al titolo è più viva che mai. La McLaren sul tetto del mondo, Ferrari e gli altri dietro a guardare… e sperare.
Riflessioni post-gara
“It was tough,” ammette un esausto Norris al termine, consapevole del rischio strategico che però ha pagato.
Dal canto suo, Piastri riconosce: “La strategia a una sosta sembrava la migliore… ma il vantaggio reale si vede solo a posteriori.”
Leclerc, invece, scaglia critiche alla Ferrari: problemi al telaio e decisioni dubbie in pista lo costringono ad un risultato avaro di soddisfazione, nonostante la partenza in pole.
In sintesi
Una corsa accesa, piena di tensione e strategia, che ha riscritto i piani del campionato piloti. McLaren brilla, Norris vince con coraggio, e Piastri resta in testa ma con un avversario alle costole. Il campionato riprenderà dopo la pausa estiva con un finale incandescente all’orizzonte.
Fammi sapere se ti interessa approfondire i dati dei pit-stop, confrontare i settori finali o rivivere i momenti chiave in video o grafico!
Infografica Pirelli – I numeri del sabato

Gara
Classifiche piloti e costruttori
| Pilota | Punti |
|---|---|
| Oscar Piastri | 266 |
| Lando Norris | 250 |
| Max Verstappen | 185 |
| George Russell | 157 |
| Charles Leclerc | 139 |
| Lewis Hamilton | 109 |
| Andrea K. Antonelli | 63 |
| Alexander Albon | 54 |
| Nico Hülkenberg | 37 |
| Esteban Ocon | 27 |
| Isack Hadjar | 22 |
| Pierre Gasly | 20 |
| Lance Stroll | 20 |
| Liam Lawson | 16 |
| Fernando Alonso | 16 |
| Carlos Sainz | 16 |
| Yuki Tsunoda | 10 |
| Oliver Bearman | 8 |
| Gabriel Bortoleto | 6 |
| Pilota | Punti |
| Team | Punti |
|---|---|
| McLaren F1 | 516 |
| Ferrari HP | 248 |
| Mercedes | 220 |
| RedBull | 192 |
| Williams | 70 |
| Sauber Stake F1 | 43 |
| VCA Racing Bull | 41 |
| Aston Martin | 36 |
| Haas | 35 |
| Alpine | 20 |
La prossima gara che aspetta il circus è tra due settimane a Monaco.
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